Caldo estremo e ozono, cresce l’allerta nel Bresciano: qualità dell’aria sotto osservazione

Secondo l'analisi di Legambiente Lombardia, basata sui dati rilevati da Arpa, la provincia di Brescia rientra tra le aree maggiormente interessate dall'accumulo di questo inquinante atmosferico

L’ondata di caldo che sta interessando la Lombardia continua a produrre effetti non solo sul fronte delle temperature, ma anche su quello della qualità dell’aria. Nel Bresciano, infatti, i livelli di ozono restano elevati da oltre dieci giorni, una condizione che desta preoccupazione soprattutto per le possibili conseguenze sulla salute di anziani, bambini e persone affette da malattie respiratorie o cardiovascolari.

Secondo l’analisi di Legambiente Lombardia, basata sui dati rilevati da Arpa, la provincia di Brescia rientra tra le aree maggiormente interessate dall’accumulo di questo inquinante atmosferico. L’associazione sottolinea come l’intera Pianura Padana e la fascia delle Prealpi lombarde stiano registrando concentrazioni di ozono stabilmente superiori ai valori ritenuti sicuri dalla normativa europea, che fissa a 120 microgrammi per metro cubo il livello di riferimento per la tutela della salute pubblica.

Nelle ultime rilevazioni, Brescia ha raggiunto una concentrazione di 185 microgrammi per metro cubo, superando anche la soglia dei 180 microgrammi prevista per l’attivazione delle comunicazioni alla popolazione sui possibili rischi sanitari. Valori ancora più elevati sono stati registrati a Varese (215 microgrammi), mentre seguono Monza (198), Lecco (186), Como (185) e Bergamo (183), confermando una situazione diffusa in gran parte della regione.

L’emergenza legata all’ozono si inserisce in un contesto già reso complesso dalle alte temperature. In questi giorni, infatti, Brescia figura tra le città italiane maggiormente colpite dall’afa, con i bollini rossi che continuano a interessare buona parte del Nord Italia. Parallelamente cresce anche il timore di possibili blackout dovuti all’elevato utilizzo dei climatizzatori, che stanno determinando picchi di consumo della rete elettrica.

Redazione

Seguici su

Aggiungi bresciatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

Brescia città
Il rapporto Ecosistema Urbano 2026 di Legambiente colloca Brescia al 15° posto su 106 capoluoghi....
Torbiere-del-Sebino
Interventi di contenimento a Clusane e monitoraggio delle specie invasive nella zona delle Torbiere del...
Il progetto nella zona artigianale di Ludriano mobilita residenti e Legambiente Lombardia. Nel mirino la...

Altre notizie