Gli Orti Botanici delle Querce e delle Conifere di Ome si preparano a una nuova fase di sviluppo scientifico con la nomina del professor Andrea Mastinu come direttore scientifico. Il botanico e docente dell’Università degli Studi di Brescia assumerà ufficialmente l’incarico in autunno, affiancando Antonio De Matola, fondatore e storico curatore della struttura, che continuerà a mantenere il proprio ruolo.
La scelta nasce da un rapporto di collaborazione consolidato negli anni tra Mastinu e De Matola e punta a rafforzare la dimensione scientifica di una realtà nata quasi trent’anni fa grazie all’impegno dei volontari. Oggi gli Orti Botanici di Ome custodiscono oltre quattro ettari di area naturale con più di 300 specie vegetali, rappresentando un patrimonio di grande valore per la ricerca e la conservazione della biodiversità.
L’interesse del professor Mastinu verso la struttura è nato proprio dalla particolare ricchezza delle collezioni presenti, in particolare quella dedicata alle querce e alle conifere. «Mi sono avvicinato agli Orti Botanici per la straordinaria collezione di querce e conifere presenti – ha spiegato il docente –. Ho compreso fin da subito che si trattava di una risorsa scientifica unica, anche perché l’Università di Brescia non dispone di un vero orto botanico con una varietà di specie paragonabile».
La collaborazione tra il mondo accademico e gli Orti di Ome ha già prodotto risultati concreti. Negli anni sono state realizzate due tesi di laurea e avviati diversi progetti di ricerca dedicati allo studio delle specie vegetali presenti nella struttura.
Tra le iniziative più recenti figura il progetto dedicato al tasso millenario, sviluppato dopo una spedizione scientifica in Scozia. Lo studio punta ad approfondire le caratteristiche della pianta e le sue possibili proprietà biologicamente attive, con particolare attenzione alle applicazioni nel settore oncologico.
Nei prossimi giorni partirà inoltre una nuova attività di ricerca sulla Camptotheca acuminata, una specie arborea originaria della Cina dalla quale deriva la camptotecina, una molecola utilizzata nella produzione di alcuni farmaci antitumorali.
I primi campionamenti dello studio saranno effettuati proprio all’interno degli Orti Botanici di Ome, con l’obiettivo di ampliare le conoscenze sulle piante medicinali mantenendo un equilibrio tra ricerca scientifica e tutela ecologica.
Nel nuovo incarico, Mastinu avrà il compito di coordinare le attività di ricerca, la catalogazione delle collezioni botaniche e l’inserimento di nuove specie vegetali. Il progetto prevede inoltre lo sviluppo di collaborazioni con università, istituti scientifici ed enti impegnati nello studio della biodiversità.
Un’importante novità riguarderà anche il settore della formazione. Gli Orti Botanici potranno infatti diventare un luogo di apprendimento diretto per gli studenti dei corsi universitari di Agraria, Farmacia e Biotecnologie dell’Università di Brescia.
Secondo Mastinu, l’esperienza sul campo rappresenta un elemento fondamentale nello studio della botanica: osservare le piante nel loro ambiente naturale, analizzarne le caratteristiche e comprenderne la biodiversità permette agli studenti di acquisire competenze che non possono essere sostituite completamente dall’attività in laboratorio.
La nomina del nuovo direttore scientifico segna quindi un passaggio significativo per gli Orti Botanici delle Querce e delle Conifere di Ome, destinati a rafforzare il proprio ruolo come centro di ricerca, divulgazione e valorizzazione del patrimonio vegetale.
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