Ex discarica di Ciliverghe, nasce un polo fotovoltaico da un megawatt

Il sito di Mazzano, un tempo destinato allo smaltimento di un milione di metri cubi di rifiuti, sarà riconvertito in un impianto per energia rinnovabile

Da area critica dal punto di vista ambientale a spazio dedicato alla produzione di energia pulita: la ex discarica di Ciliverghe, nel territorio di Mazzano, si prepara a una nuova fase grazie alla realizzazione di un parco fotovoltaico da un megawatt. Il progetto sarà possibile anche grazie al finanziamento ottenuto dal Comune dalla Regione Lombardia, pari a 403.200 euro, destinato alla trasformazione del sito attraverso un intervento orientato alla sostenibilità.

L’area ha alle spalle una lunga storia legata alla gestione dei rifiuti. Tra gli anni Ottanta e il 1992, infatti, nella discarica erano stati conferiti circa un milione di metri cubi di rifiuti urbani, trasformando il sito in una delle principali criticità ambientali affrontate dall’amministrazione comunale negli anni successivi.

Uno dei problemi più rilevanti era rappresentato dalla produzione di percolato, il liquido generato dalla decomposizione dei materiali presenti nella discarica, con possibili conseguenze sulla tutela della falda acquifera. Per questo motivo sono stati necessari studi, interventi di progettazione e un percorso di risanamento iniziato nel 2020 e concluso nel 2023.

Proprio dopo la conclusione della fase di bonifica è maturata l’idea di restituire una funzione produttiva all’area, puntando sulla produzione di energia rinnovabile. Il progetto prevede infatti la realizzazione di un impianto fotovoltaico collegato alla Comunità energetica rinnovabile costituita sul territorio.

L’iniziativa era stata avviata dalla precedente amministrazione guidata dall’ex sindaco Fabio Zotti, che aveva individuato la ex discarica come possibile sede per un impianto nell’ambito della manifestazione di interesse promossa dalla Regione Lombardia per lo sviluppo delle Cer. Il percorso è poi proseguito con l’attuale amministrazione del sindaco Ferdinando Facchin, che ha completato uno dei requisiti fondamentali per accedere al contributo regionale: la costituzione della Comunità energetica rinnovabile, che oggi conta circa un centinaio di aderenti.

Il finanziamento ottenuto rappresenta una parte dell’investimento complessivo previsto. Il costo totale dell’opera è stimato in circa 1,4 milioni di euro, con la quota restante che sarà coperta attraverso il ricorso a un mutuo.

Dal punto di vista tecnico, il progetto prevede una soluzione studiata per rispettare le caratteristiche del terreno. I pannelli fotovoltaici saranno installati in due modalità: una parte sarà collocata a terra, mentre un’altra verrà posizionata direttamente sul corpo della vecchia discarica.

Per evitare interventi invasivi sulla struttura esistente, saranno utilizzate tecniche specifiche che consentiranno di adattarsi agli eventuali movimenti del terreno. Al posto dei tradizionali sistemi di ancoraggio verrà impiegata una piattaforma capace di seguire possibili assestamenti del fondo, riducendo l’impatto sull’area bonificata.

L’obiettivo dell’intervento non riguarda soltanto la produzione di energia. La trasformazione della ex discarica punta infatti a valorizzare un territorio precedentemente segnato da problematiche ambientali, contribuendo alla riduzione delle emissioni e al contrasto ai cambiamenti climatici.

La nuova infrastruttura potrebbe inoltre generare benefici economici per la comunità. I cittadini aderenti alla Comunità energetica potranno ottenere vantaggi legati alla condivisione dell’energia prodotta, mentre il Comune potrà contare su nuove entrate derivanti dalla vendita dell’energia.

Non è esclusa, infine, la possibilità di un futuro ampliamento dell’impianto, qualora le condizioni tecniche ed economiche lo rendessero possibile. La ex discarica di Ciliverghe si avvia così verso una riconversione che punta a trasformare un passato problematico in una risorsa per il territorio.

Redazione

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