Alghe sul Lago d’Iseo: record di proliferazione e raccolta intensa

La situazione critica delle alghe nel basso Sebino richiede interventi straordinari

Negli ultimi venti giorni, i battelli spazzini della Manutenzione e Promozione Laghi stanno raccogliendo una media di 30 tonnellate di alghe al giorno nel basso Sebino, una zona del Lago d’Iseo. Questa operazione, coordinata dall’Autorità di Bacino in collaborazione con le Province di Brescia e Bergamo, viene effettuata ogni anno con un budget di 450mila euro, destinato alla rimozione di legname flottante e alghe per garantire una navigazione sicura.

Un’estate di alte temperature e livello idrico basso

Le condizioni meteorologiche di agosto hanno contribuito in modo significativo all’eccezionale proliferazione delle alghe. Le elevate temperature e il rapido abbassamento del livello del lago hanno creato un ambiente ideale per la crescita e la separazione delle alghe dal fondale. Se nei mesi di giugno e luglio il livello idrometrico del lago era mantenuto sopra un metro grazie alle piogge e agli afflussi dalla Valle Camonica, ad agosto si è registrato un drastico calo a soli 24 centimetri. Questo ha provocato il distacco di grandi quantità di macrofite, che si sono poi accumulate non solo in mezzo al lago, ma anche nei porti e nelle insenature, creando ostacoli alla navigazione e problemi per i diportisti.

L’azione delle squadre sul territorio

A partire da inizio agosto, il personale di Manutenzione e Promozione Laghi ha intensificato le operazioni di pulizia. Con una media di quattro battelli pieni al giorno, sono state raccolte circa 30 tonnellate di alghe, un quantitativo senza precedenti. Le squadre sono attive dal lunedì al sabato, lavorando lungo entrambe le sponde del basso Sebino, coprendo località come Iseo, Paratico, Tavernola Bergamasca e Sarnico. Le alghe si incastrano spesso tra porti e ormeggi, trasportate dalle correnti, il che rende l’operazione di rimozione particolarmente complessa.

Impatto visivo e olfattivo

Oltre ai problemi logistici per i natanti, la presenza massiccia di alghe ha causato disagi estetici e olfattivi. Durante il processo di decomposizione, infatti, le alghe emettono odori sgradevoli che peggiorano ulteriormente la situazione per residenti e turisti. L’amministratore unico di Mpl, Marco Terzi, ha chiesto comprensione ai cittadini e ai visitatori, assicurando che le operazioni di pulizia continueranno fino a quando il problema non sarà risolto.

Prospettive per il futuro

Questo fenomeno, aggravato dalle condizioni climatiche, potrebbe diventare sempre più frequente, sollevando la necessità di strategie a lungo termine per la gestione delle acque e la prevenzione della proliferazione algale. Il cambiamento climatico, con l’aumento delle temperature e delle fluttuazioni del livello dei laghi, potrebbe infatti portare a una maggiore instabilità degli ecosistemi acquatici. Le autorità locali stanno valutando possibili interventi per migliorare il monitoraggio e prevenire situazioni simili in futuro, garantendo così un lago più sano e sicuro.

Redazione

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